Si è conclusa una attuale ed interessante Summer School dedicata alla Progettazione e Realizzazione di Smart Cyber-Physical Systems (CPS) che si è tenuta presso l’Isola di Ortigia di Siracusa.
L’evento, incentrato sulle nuove frontiere dell’informatica e dell’elettronica, ha avuto come tema centrale l’analisi dei Sistemi Cyber-Fisici che necessitano della gestione congiunta del software e dell’hardware. Dalle lezioni, tenute da illustri docenti del settore, è emerso che i sistemi del futuro saranno sempre più caratterizzati da una combinazione di componenti fisici e digitali; per tale motivo è indispensabile conoscere come meglio affrontarli e gestirli.
La summer school ha offerto un approccio esaustivo per la progettazione, implementazione e ottimale uso dei Cyber-Physical Systems, in modo da avere dei sistemi informatici contraddistinti da una elevata interazione tra ambiente fisico, corredato di sensori e attuatori, e la parte digitale. In quest’ottica i sensori, le schede, i dispositivi edge, le risorse di calcolo, archiviazione e rete sono intesi come elementi di un insieme unico, in cui tutto può essere virtualizzato e combinato per creare l’infrastruttura su cui sviluppare servizi e applicazioni.
Questa visione di insieme permette la nascita di ambienti di elaborazione moderni ed al passo con i tempi, ed è dunque, indispensabile tenerli sotto controllo simultaneamente.
La SoSmartCPS Summer School in trattazione è stata organizzata dal Prof. Antonio Puliafito dell’Università degli Studi di Messina, dal Prof. Stefano Silvestri dell’ICAR CNR di Napoli e dal Prof. Giuseppe Tricomi dell’Università degli Studi di Messina.
Nel corso dell’intensa settimana di studio, appena conclusa, sono state affrontate diverse tematiche, quali “Introducing the Internet of Things” (Antonio Puliafito – UniME), “Edge, Fog, and Cloud computing principles” (Francesco Longo – UniME), “IOT edge to cloud and security issues” (Filippo Colaianni e Francesco Sudano – STMicroelectronics), “Edge-cloud continuum and beyond” e “Implementing the I/O cloud” (Giovanni Merlino – UniME), “Introducing Stack4Things” (Luca D’Agati – UniME), “Network Virtualization” e “Laying a Web over Things by exposing IoT” (Zakaria Benomar – Thales), “Behavior-enabled IoT” (Eugenio Zimeo – UniSannio), “Serverless computing” (Giuseppe Tricomi – UniME), “The SLICES and SoBigData research Infrastructures” (Stefano Silvestri – CNR-ICAR), “The Cloud/Edge blueprint” (Andrea Sabbioni – UniBO), “Securing CPS assemblies” (Massimiliano Rak – UniNA), “The deviceless paradigm – IoT hosted function as a service” (Giuseppe Tricomi – UniME), “Exploiting federated learning” (Giuseppe Manco – CNR-ICAR).
I corsisti, italiani e stranieri, hanno seguito le diverse attività con particolare interesse ed hanno appreso, in particolare, come progettare un’architettura di rete attraverso le risorse virtualizzate e come ottimizzarne l’interazione e mantenere il pieno controllo da parte del gestore del sistema. Inoltre, l’organizzazione ha programmato a loro favore dei momenti socio-culturali che li hanno portati ad esplorare alcune delle caratteristiche meraviglie del siracusano, tra cui il Teatro Greco con annesse latomie, le grotte presenti sulle scogliere accessibili solo dal mare e le bellezze architetturali presenti nell’area di Ortigia.
Il prof. Antonio Puliafito del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina e direttore della Scuola ha affermato che «Questa summer school propone un nuovo approccio alla progettazione e alla programmazione dei CPS, considerandoli come complessi “sistemi di sistemi” che richiedono una metodologia specifica per la loro progettazione e gestione. Tutti i sistemi attuali possono essere considerati CPS per loro stessa natura, e per questo motivo l’interazione tra la parte fisica e quella digitale va gestita fin dalle prime fasi della progettazione. La dimensione IoT è parte integrante dell’infrastruttura, e le risorse IoT devono essere considerate fin dall’inizio, allo stesso livello delle più tradizionali risorse di calcolo, archiviazione e rete».
Il prof. Stefano Silvestri dell’ICAR CNR e il prof. Giuseppe Tricomi dell’Università degli Studi di Messina, co-organizzatori della Scuola, hanno evidenziato che l’attività didattica ha anche come obiettivo quello di guidare “studenti, ricercatori, professionisti e operatori ad apprendere la teoria che sta alla base dei CPS ed a lavorare concretamente con essi, mettendo in pratica quanto appreso attraverso esempi reali ed esercitazioni hands-on”.
La Scuola è finanziata dall’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR, nell’ambito del PNRR SoBigData, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Messina, del Laboratorio Smart Cities e Communities del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI) e del Comune di Siracusa. L’azienda messinese di informatica ed elettronica, SmartME, ha sponsorizzato la settimana di studio.
Il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Messina – con il Corso di Laurea Triennale in “Ingegneria Elettronica e Informatica”, diretto dal prof. Salvatore De Caro, il Corso di Laurea Magistrale in “Ingegneria Elettronica per l’Industria”, diretto dalla prof.ssa Graziella Scandurra e il Corso di Laurea Magistrale in “Engineering in Computer Science”, diretto dal prof. Dario Bruneo – contribuiscono alla formazione degli studenti italiani, europei ed extra europei, che sempre più numerosi si iscrivono ai citati Corsi di Laurea ad indirizzo elettronico ed informatico.


