La CISL FP denuncia l’immobilismo di diversi Comuni della provincia di Messina

Gestione del personale: la CISL FP denuncia l’immobilismo di diversi Comuni della provincia di Messina. Chiesto l’accesso civico al Comune di Sant’Angelo di Brolo. Bicchieri e Giliberto “Contratti part-time, abusi, mancata trasparenza e diritti calpestati: entro 30 giorni risposte concrete o sarà mobilitazione generale”.

“La CISL FP Messina denuncia con fermezza e indignazione la totale assenza di rispetto e considerazione che molte amministrazioni comunali continuano a dimostrare nei confronti dei lavoratori stabilizzati, ex precari, assunti con contratti part-time da 18 o 24 ore settimanali. A Sant’Angelo di Brolo la Cisl Fp ha deciso di fare chiarezza e, tramite un accesso civico, ha richiesto alcuni atti per comprendere le motivazioni alla base della asserita mancanza di risorse per il personale, in particolare per i dipendenti con contratto a tempo parziale. Appare infatti incredibile che dopo oltre 20 cessazioni di lavoratori nell’ultimo decennio, e nonostante i dipendenti a 36 ore siano ridotti al lumicino, il parametro di spesa aumenti.

È inaccettabile, e questo vale per molti dei 108 comuni della provincia, che, a distanza di anni dalla stabilizzazione, questi lavoratori continuino a essere trattati come personale di “serie B”, costretti a garantire servizi essenziali con orari ridotti, senza alcuna prospettiva concreta di trasformazione del contratto a tempo pieno. I Comuni – è bene ricordarlo – trovano puntualmente le risorse per consulenze, incarichi esterni, spese discutibili e perfino eventi di facciata, ma quando si tratta di investire sulla dignità, sul salario e sulla stabilità del proprio personale, improvvisamente non ci sono fondi né possibilità. Una vergogna istituzionale che non può più essere tollerata.

Molti lavoratori con contratto part-time, pur di assicurare i servizi alla cittadinanza, sono costretti quotidianamente a lavorare ben oltre il proprio orario contrattuale, senza alcuna retribuzione aggiuntiva e nel silenzio complice delle amministrazioni. Un abuso sistematico, che lede i diritti fondamentali dei lavoratori e dimostra il totale disinteresse verso la legalità e la dignità del lavoro pubblico.

Le norme ci sono. La possibilità di trasformare i contratti part-time in tempo pieno è prevista dalla normativa e dai contratti collettivi. Eppure, in troppi enti si finge che non esista alcun obbligo, calpestando ogni principio di equità, giustizia e buon andamento dell’azione amministrativa.

Il sindacato punta poi i fari sul superamento illegittimo, in molte amministrazioni, del limite del 25% di part-time sulla dotazione organica (art. 53, CCNL 2016-2018).

Un problema che in moltissimi casi si aggiunge al mancato adempimento degli obblighi di contrattazione.

La mancata attivazione della contrattazione integrativa per più anni consecutivi impedisce infatti ai lavoratori ogni possibilità di miglioramento economico e professionale. A ciò si aggiunga l’opacità nella gestione degli incrementi orari, distribuiti in modo arbitrario e senza alcun criterio pubblico o trasparente.

La CISL FP Messina non intende più tollerare silenzi, ritardi, false promesse o risposte evasive. Le nostre richieste sono chiare e non negoziabili, e vanno dalla trasformazione immediata dei contratti part-time in tempo pieno per il personale stabilizzato, nel rispetto delle normative vigenti e dei fabbisogni dell’Ente, alla richiesta di totale trasparenza nei criteri di gestione delle risorse umane e nella distribuzione degli orari di lavoro.

La CISL FP dichiara fin da ora che, in assenza di risposte concrete entro 30 giorni, da parte delle amministrazioni coinvolte, attiverà ogni forma di protesta, mobilitazione pubblica e azione legale nelle sedi competenti, a tutela dei diritti dei lavoratori e della legalità amministrativa. Basta prese in giro. Basta lavoratori invisibili. Chi lavora merita dignità, piena valorizzazione e rispetto.” Lo dichiarano il segretario generale Giovanna Bicchieri e il responsabile delle funzioni locali Maurizio Giliberto.

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