Visita Messina una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie; con il presidente Alessandro Battilocchio di Forza Italia anche Andrea De Maria del Partito Democratico e Antonio Iaria del Movimento Cinque Stelle.
La Commissione, dopo l’incontro con il sindaco Federico Basile, è stata a colloquio con il questore Annino Gargano, con i Comandanti provinciali di Carabinieri e della Guardia di Finanza, con l’Assessore del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Sicilia, Elvira Amata delegata del Commissario Straordinario del Governo per il risanamento della baraccopoli di Messina, Renato Schifani, con il sub commissario per i risanamento Santi Trovato e con il Commissario Straordinario dell’I.A.C.P. di Messina, Giovanni Rovito.
Le baraccopoli di Messina, “Un fenomeno unico in Italia” è quanto dichiarato dai parlamentari, “pochi casi risultano così prolungati, radicati e complessi come quello della baraccopoli di Messina”. Nato dopo il catastrofico Terremoto di Messina del 1908, questo fenomeno ha assunto caratteristiche che lo rendono, come sottolineato dai componenti la commissione, “praticamente senza eguali in Italia”.
Questo fenomeno non è assolutamente legato all’immigrazione o a popolazioni extracomunitarie, si tratta di cittadini messinesi che vivono in baracca da generazioni. Nel 2021 lo Stato ha stanziato 100 milioni di euro per il risanamento della baraccopoli di Messina.
Nel novembre 2021 sono state avviate gare per oltre 40 milioni per demolizione, bonifica amianto e costruzione di nuovi alloggi per circa 172 nuclei familiari. Nei mesi successivi si sono avviate demolizioni e trasferimenti.
Nel 2018 la stima era di circa 80 baraccopoli nella città di Messina. Dal 2021 sono stati consegnati 290 alloggi e liberate circa 290 baracche. Ad oggi, diversi i cantieri attivi per demolire circa 150 strutture in varie zone. Tra luglio e agosto 2025 sono stati acquistati 76 appartamenti dal libero mercato per destinare ai nuclei familiari delle baracche.
L’obiettivo dichiarato non riguarda solo l’eliminazione delle baracche, ma la rigenerazione urbana: nuove abitazioni, servizi, spazi verdi, sostenibilità ambientale.
È prevista la continuazione dei cantieri fino almeno al 2026-2027, con l’impiego di fondi europei-PNRR e risorse regionali.
Nel mese di settembre 2025 è stato depositato un disegno di legge che prevede risorse fino a 250 milioni di euro per superare l’emergenza.
Gli interventi avviati sono significativi, ha sottolineato la Commissione Parlamentare, ma la strada è ancora lunga: migliaia di persone attendono una casa dignitosa, e ampie aree della città devono essere rigenerate. Superare questo capitolo significa non solo demolire baracche, ma restituire dignità, sicurezza e futuro a comunità che ne sono state a lungo private.
Altro elemento che ha Commissione ha preso in considerazione, “l’indice di criminalità; dai colloqui con il questore e con i comandanti provinciali dell’arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, è emerso che la provincia di Messina, negli ultimi anni, risulta essere più sicura grazie al lavoro sinergico svolto dalle forze dell’ordine e dalla collaborazione con i cittadini che hanno denunciato diversi fenomeni di delinquenza”.
Circa 16.624 denunce nel 2024, pari a circa 2.779 denunce ogni 100.000 abitanti; sempre nel 2024 sono stati registrati 15.718 delitti, con una riduzione di circa il 2 % rispetto all’anno precedente. Questi dati suggeriscono che, pur con criticità presenti, Messina presenta un profilo di delinquenza relativamente contenuto rispetto ad altri contesti urbani più “caldi”.
Ancora, la Commissione Parlamentare ha constato, sempre a seguito dell’incontro con il Questore e con i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, “che nella città, a differenza di altre città metropolitane, non si registra un fenomeno strutturato di baby gang”. Importante però, continuare a tenere sotto controllo il consumo di stupefacenti. Ancora, importanti i fenomeni riguardanti la devianza giovanile e la fragilità dei minori, derivati soprattutto dalla vulnerabilità di alcuni adolescenti che rappresentano, per la criminalità organizzata, un terreno fertile da coltivare.
La Commissione parlamentare ha rilevato che “la città di Messina mostra segnali positivi in termini di minore densità di reati denunciati rispetto ad altri contesti urbani maggiori. Rimangono sfide importanti, soprattutto sul fronte della droga, delle condizioni socio-economiche e della qualità della vita complessiva, che possono costituire terreno per il crimine se trascurate”.
La Commissione si è poi spostata nelle aree della baraccopoli di Rione Taormina per constatare lo stato dei lavori.
Con orgoglio, il sindaco Federico Basile “ha fatto visitare ai componenti la Commissione Parlamentare, il nuovo asilo eretto nell’area dove prima insistevano le baracche proprio di fronte al Rione Taormina, segno di rinascita che, partendo proprio dai più piccoli, vuole lanciare un segnale per costruire una città più inclusiva, sicura ed integrante”.
