Messina, presentato WAY – Welfare Activity for Young, per costruire benessere, opportunità e futuro condiviso

Presentata la seconda edizione del progetto WAY – Welfare Activity for Young, promosso dal Comune di Messina in collaborazione con la Messina Social City. Insieme all’assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Calafiore; la presidente della Messina Social City, Valeria Asquini; il direttore tecnico della nazionale italiana paralimpica di tennis tavolo, Alessandro Arcigli e la campionessa paralimpica Giada Rossi.

WAY nasce come modello di welfare di comunità, che punta sulla collaborazione tra istituzioni, mondo sportivo, sistema educativo e associazionismo per rispondere in modo nuovo ai bisogni delle persone, perché il benessere, oggi più che mai, non si costruisce da soli.

In una società segnata da invecchiamento della popolazione, nuove povertà e fragilità diffuse, il welfare di comunità non è una formula astratta, ma una risposta concreta; un modello che scommette sulla forza delle relazioni e sulla capacità dei territori di prendersi cura di sé stessi.

Lo sport rappresenta uno dei pilastri fondamentali del progetto WAY. Le società e le associazioni sportive non sono solo luoghi di attività fisica, ma spazi educativi, inclusivi e aggregativi, capaci di intercettare bambini, giovani, famiglie e anziani. Attraverso lo sport è possibile promuovere stili di vita sani e prevenire il disagio; favorire l’inclusione sociale di persone fragili o a rischio di marginalità. In un’ottica di welfare di comunità, lo sport diventa quindi uno strumento di coesione sociale e di crescita collettiva.

L’assessora Alessandra Calafiore, ha sottolineato come “il progetto Way si avvale dello sport come incentivo di crescita sociale della città, non solo competizione o prestazione fisica ma, soprattutto, strumento di crescita sociale, culturale e civile”.L’amministrazione comunale, ha concluso la Calafiore, “ha sempre guardato con grande attenzione allo sport paralimpico che rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la costruzione di una città più inclusiva, solidale e partecipata, capace di riconoscere e valorizzare le differenze come risorsa”.

La Presidente di Messina Social City, Valeria Asquini, “ha manifestato la sua soddisfazione perché il progetto WAY, giunto alla seconda edizione, ha permesso di abbattere barriere, non solo architettoniche ma soprattutto culturali”. Attraverso lo sport, ha proseguito Valeria Asquini, “le persone con disabilità diventano protagoniste attive della vita cittadina, dimostrando come il talento, l’impegno e la determinazione non conoscano limiti. Questo contribuisce a superare stereotipi e pregiudizi, promuovendo una nuova narrazione della disabilità basata sulle capacità e non sulle difficoltà”.

La presidente della Messina Social City ha dichiarato che, “una città che investe nello sport è una città che sceglie di essere più equa e partecipata. La Palestra di Villa Dante, è un impianto accessibile che rientra nelle politiche sociali portate avanti dall’amministrazione finalizzata a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, non solo delle persone con disabilità”. L’accessibilità, infatti, ha detto la Asquini, “è un beneficio collettivo che rende gli spazi urbani più fruibili, sicuri e accoglienti; le Associazioni Sportive Dilettantistiche insieme alle altre società sportive, attraverso il loro lavoro quotidiano, svolgono un ruolo fondamentale nell’avvicinare bambini, giovani e adulti alle discipline sportive olimpiche e paralimpiche”.

Alessandro Arcigli, particolarmente felice di lavorare nella propria città, ha dichiarato che, “dal punto di vista sociale, lo sport paralimpico favorisce l’incontro tra persone con esperienze diverse, stimolando il dialogo e la partecipazione. Attraverso progetti dedicati e attività inclusive, si rafforza la visione dello sport come diritto di tutti”. Al di la delle parole, ha detto Arcigli, “occorrono esempi concreti, Giada Rossi campionessa paralimpica, grazie soprattutto alla sua voglia di essere parte attiva della società, ha fatto capire a tutti che le differenze non sono un limite, ma una risorsa”. WAY, ha concluso Arcigli, rafforza il welfare di comunità puntando su una comunità più coesa, solidale e responsabile”.

La campionessa paralimpica Giada Rossi, “sorriso coinvolgente e parole che disegnano un’atleta che ha fatto dello sport uno stile di vita ed un modello di integrazione sociale”.  Un percorso di riscatto personale, ha detto Giada Rossi, “fatto di impegno quotidiano e di partecipazione attiva alla vita sociale, trasformando la difficoltà in forza”.

La campionessa paralimpica non nega “la fatica fatta di almeno sei ore di allenamento giornaliero affrontato con determinazione”.

Il valore del suo percorso va oltre la dimensione individuale, ogni gara, ogni medaglia diventano occasioni per abbattere stereotipi e pregiudizi ancora diffusi sulla disabilità.

La presenza di Giada Rossi a Messina, la sua voce, diventano strumento di sensibilizzazione, capace di influenzare il modo in cui la società guarda alla diversità. In un mondo che ha ancora bisogno di modelli positivi, Giada Rossi, rappresenta un esempio autentico di resilienza e cittadinanza attiva.

Nel corso della conferenza stampa, la presidente della Messina Social City Valeria Asquini ha annunciato “la pubblicazione dell’avviso pubblico per la selezione di organismi sportivi, associazioni e società sportive, che potranno realizzare eventi e iniziative sul territorio comunale finalizzate alla promozione delle discipline olimpiche e paralimpiche”.

WAY – Welfare Activity for Young, vuol dimostrare che investire in un welfare di comunità fondato sulla collaborazione con il mondo sportivo, educativo e associativo, significa scommettere su una comunità più coesa, solidale e responsabile. Un modello che non si limita a “curare” i problemi, ma che lavora per costruire benessere, opportunità e futuro condiviso.

Related posts