“U troppu e’ comu u nenti?”

Dedico questa riflessione ai miei maestri, Vittorio Magazzù, Giuseppe Farina e tanti, tanti altri. Ricordo ancora quando timidamente chiesi al Maestro Vittorio un paio di scarpe chiodate per allenarmi, visto che stavo vincendo parecchio…. Lui mi sorrise e mi disse “ancora devi correre tanto!” Oggi assisto ad accesissimi confronti, inchieste giornalistiche sulla carenza e precarietà degli impianti sportivi a Messina e in Italia. U troppu è comu u nenti? Attingo a questo esaustivo detto popolare, che significa ” il tanto equivale al niente” per fare un piccolo esercizio di memoria e ricordare a tutti gli sportivi messinesi  che la stragrande maggioranza di noi  è nata e si è formata tingendosi di rosso nella terra battuta  dell’Ex Gil, attuale Santamaria, o grattugiandosi la pelle nell’Arsenale… Stadium. I due impianti godevano di spogliatoi (sorta di catacombe) da condividere con topi e blatte e l’acqua gelida disponibile solo dalla fontanella. Eppure i pochissimi, scalcinati impianti sportivi, le scuole con i loro cantinati adibiti a palestra e soprattutto i cortili, pullulavano di ragazzi e ragazze che godevano dello spirito olimpico, nonostante le palesi lacune tecnico scientifiche e le carenze strutturali! La miriade di ragazze e ragazzi che riempivano tutti gli approssimativi spazi che offriva la Città ha prodotto risultati di alto livello davvero eccezionali in tante discipline sportive! Mi domando e vi chiedo ma davvero il problema dello sport risiede nella carenza di impianti sportivi? Qualcuno si è posto il problema di come sono stati rimpiazzati i mitici Gruppi Sportivi Scolastici, moltiplicatori di atleti e fucina di campioni? La transizione dal CONI in SPORT E SALUTE … cosa ha prodotto? Avrei tantissimo da dire, mi limito a lasciarvi con queste due domande e a darvi la mia risposta al quesito iniziale, il troppo forse è come il niente, ma secondo me si stava molto meglio quando dovevo conquistarmi con fatica un paio di scarpe tecniche.

MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA 31 marzo 2025 … per non dimenticare!

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