Oscar 2026: tutti i pronostici categoria per categoria

“Hamnet”, “Una battaglia dopo l’altra” e “Sentimental Value”. Questi sono solo alcuni dei film che si sfideranno domenica 15 marzo nella notte degli Oscar. La cerimonia non ha bisogno di alcuna presentazione, difatti giunta ormai alla sua 98a edizione, è una delle più famose in tutto il globo.

Se nell’ultimo periodo gran parte dei premi era abbastanza prevedibile, quest’anno sarà parecchio difficile capire chi conquisterà il maggior numero di statuette. L’anno scorso le vittorie di Adrien Brody come miglior attore e di “Anora” per il miglior film erano già state previste da molti spettatori abituali della premiazione. Invece quest’anno, considerando il nuovo metodo di valutazione adottato dall’Academy, e la nuova categoria per il miglior casting, ipotizzare i vincitori sarà particolarmente complesso.

Bisogna ricordare tra l’altro che numerose sono le pellicole meritevoli candidate in quest’edizione. Si rammentano “l Peccatori” di Ryan Coogler, che ha ottenuto ben 16 nomination, record assoluto in tutta la storia della cerimonia. Poi il sublime “Marty Supreme” di Josh Safdie, che ha raggiunto 10 candidature, o anche il bellissimo “Bugonia” di Yorgos Lanthimos, che ne ha conseguite 4. Sono presenti inoltre parecchi lungometraggi stranieri, dal film brasiliano “L’agente segreto”, a quello iraniano “Un semplice incidente” oppure lo spagnolo “Sirât”. Iniziamo a soffermarci sui pronostici delle categorie tecniche, ossia le più facili da prevedere.

L’Oscar alla MIGLIOR FOTOGRAFIA sarà conteso fra “Una battaglia dopo l’altra” ed “l Peccatori”, malgrado il primo sembra avere maggiori possibilità di vincere. Ciò varrà anche per il MIGLIOR MONTAGGIO, che nel film di Paul Thomas Anderson è davvero eccezionale. Il MIGLIOR SONORO sarà vinto da “F1” nonostante “l Peccatori” meriterebbe questa conquista. La MIGLIOR SCENOGRAFIA, il MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA ed i MIGLIORI COSTUMI verranno aggiudicati meritatamente dal “Frankenstein” di Guillermo del Toro, che avrà poche possibilità in altre categorie. Poi vi è “Avatar: Fuoco e cenere”, che otterrà doverosamente l’Oscar per i MIGLIORI EFFETTI SPECIALI. Il premio per la MIGLIORE COLONNA SONORA sarà senza dubbio conseguito da “l Peccatori”, il cui compositore Ludwig Gôransson si è davvero superato. Purtroppo il brano blues “l Lied to You” della stessa pellicola, difficilmente vincerà il premio per la MIGLIOR CANZONE ORIGINALE, che sarà invece ottenuto da “Golden” di “K-Pop Demon Hunters”. Lo stesso lungometraggio inoltre, guadagnerà sicuramente l’Oscar al MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE.

Il riconoscimento per il MIGLIOR DOCUMENTARIO andrà a “The Perfect Neighbor” e quello al MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a “Two People Exchanging Saliva”. Poi il MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO a “Butterfly” e MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO ad “All the empty rooms”. Andiamo poi alla nuovissima categoria della cerimonia, ossia quella al MIGLIOR CASTING. È molto difficile cercare di prevedere chi trionferà, dato che non esistono precursori per questa tipologia di riconoscimento. Si può pensare che a vincere sarà “l Peccatori”, dato il cast d’eccezione, anche se potrebbero avere possibilità “Una battaglia dopo l’altra” e la pellicola brasiliana “L’agente segreto”. Un’altra previsione assai complessa è per il MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA, poiché vi sono parecchi contendenti che meriterebbero la vittoria. I due principali avversari sono “L’agente segreto” ed il norvegese “Sentimental Value”, il quale avrà maggiori possibilità di vittoria date le numerose candidature in altre categorie. I premi per gli sceneggiatori sono molto facili da prevedere, difatti quello per la MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE andrà a “l Peccatori”, scritto da Ryan Coogler. Poi Paul Thomas Anderson si aggiudicherà quello per la MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE per “Una battaglia dopo l’altra”. Quest’ultimo inoltre, giunto alla sua quattordicesima candidatura per la statuetta, otterrà finalmente l’Oscar per il MIGLIOR REGISTA. Sicuramente se Anderson non riuscisse a conquistare una volta per tutte tale riconoscimento, sarebbe la delusione più grande di tutta la serata.

Giungiamo infine alle categorie attoriali, che risultano le più enigmatiche. Vi è però ununica certezza, ossia che il premio per la MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA andrà meritatamente a Jessie Buckley per il ruolo di Agnes Shakespeare in “Hamnet”. Ella non possiede alcuna rivale, a differenza invece, delle interpreti che si scontrano per la MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA. Per la categoria avrà maggiori possibilità di vittoria Amy Madigan, per il film horror “Weapons”. Anche se, Teyana Taylor per “Una battaglia dopo l’altra” e Wunmi Mosaku per “l Peccatori” potrebbero riuscire a superarla.

Andando avanti, il principale contendente come MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA sarà Sean Penn, con il suo mastodontico ruolo del colonnello Steven J. Lockjaw in “Una battaglia dopo l’altra”. Se vincesse, arriverebbe alla conquista del suo terzo Oscar, diventando il quarto attore a raggiungere questo riconoscimento (dopo Walter Brennan, Jack Nicholson e Daniel Day-Lewis). Potrebbe essere sorpassato anche da Delroy Lindo per “l Peccatori” o soprattutto da Stellan Skarsgàrd per “Sentimental Value”.

Capire invece chi vincerà il premio per il MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA è praticamente impossibile. La battaglia è aperta fra Michael B. Jordan, interprete dei due gemelli protagonisti de “l Peccatori”, e Timothée Chalamet, nel ruolo di Marty Mauser in “Marty Supreme”. Il primo però, ha maggiori possibilità di ottenere la statuetta, considerando anche le controversie di cui il secondo è stato protagonista nell’ultimo periodo. Potrebbero ovviamente verificarsi delle sorprese, come la vittoria del brasiliano Wagner Moura per “L’agente segreto” (già premiato ai Golden Globe) o di Ethan Hawke per “Blue Moon”. ln ogni caso, sarà una sorpresa scoprire chi trionferà in questa categoria.

Concludiamo con il premio più ambito, l’Oscar per il MIGLIOR FILM. I contendenti in primo piano sono “l Peccatori” ed “Una battaglia dopo l’altra”, entrambi protagonisti delle principali cerimonie cinematografiche di quest’anno. Se vincesse il primo, sarebbe un momento storico per la cerimonia. Difatti avverrebbe un cambiamento rivoluzionario per gli horror, finalmente attenzionati per un riconoscimento di così grande portata. Se invece trionfasse il secondo, grazie alle proprie tematiche rappresenterebbe ottimamente il momento storico in cui ci troviamo. E mettendo in conto anche il ruolo del regista Paul Thomas Anderson, arrivato all’apice della sua carriera, si può dunque ritenere “Una battaglia dopo l’altra” il principale frontrunner per questo premio.

Qualunque sarà il film vincitore, la 98 a edizione degli Oscar si preannuncia come una delle più imprevedibili degli ultimi anni, e la notte della cerimonia potrebbe riservare numerose sorprese.

Related posts