Benevento: Aurora Mannelli, studentessa del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, trionfa al Premio Nazionale delle Arti

Aurora Mannelli, in arte Aura, studentessa del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, ha vinto la sezione Musiche Pop e Rock Originali della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti. Il trionfo è arrivato il 13 marzo 2026 sul palco del Teatro San Vittorino di Benevento, dove ha presentato il suo brano inedito “Caffè”.

Il 13 marzo 2026, presso il Complesso San Vittorino di Benevento, la Giuria della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti ha proclamato Aurora Mannelli vincitrice della sottosezione Musiche Pop e Rock Originali. La motivazione ufficiale parla chiaro: Aurora si è distinta per qualità artistica, originalità compositiva e capacità interpretativa. Non una cover, ma “Caffè” — un brano scritto da lei, espressione autentica della sua identità artistica.

Alla finale erano approdati, selezionati nei rispettivi Conservatori, altri due giovani talenti di assoluto valore: Andrea Conte del Conservatorio “A. Boito” di Parma e Federica Copetti del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, che si sono classificati al secondo posto ex aequo. Tre finalisti, tre Conservatori italiani di eccellenza, un podio che racconta la qualità e la vivacità della formazione musicale contemporanea nel nostro Paese.

Il PNA è il riconoscimento più importante promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per i giovani talenti delle istituzioni AFAM italiane — le Accademie di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. La sezione Pop e Rock Originali non premia solo la tecnica vocale: valorizza soprattutto l’autenticità e la capacità di portare sul palco qualcosa di personale e innovativo.

La finale nazionale di questa XIX edizione si è svolta al Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento — istituzione dal nome illustre, intitolata al compositore sannita Nicola Sala, teorico e contrappuntista del Settecento, autore del celebre trattato Regole del contrappunto pratico. Una sede non casuale: Benevento e la sua tradizione musicale fanno da cornice naturale a un concorso che celebra la creatività e la formazione artistica italiana. La Commissione giudicatrice, nominata con Decreto MUR n. 1575 del 23 ottobre 2025, era composta da Ida Di Martino, giornalista e conduttrice di Radio Kiss Kiss Italia; Federico Vacalebre, giornalista e musicologo, capo della redazione Cultura e Spettacoli de Il Mattino; e Roberto Colella, autore, compositore e polistrumentista.

La storia artistica di Aurora affonda le radici in esperienze già significative. Qualche anno fa, come voce solista della band “Sorriso” del Liceo “Vittorio Emanuele III” di Patti, aveva calcato il palco del Teatro Ariston di Sanremo in occasione del GEF — Festival della Creatività nella Scuola, conquistando il primo premio nella categoria Canto con un’interpretazione de “Il pescatore” di Fabrizio De André che le valse la standing ovation del pubblico.

Al Conservatorio Corelli di Messina quel talento è cresciuto e si è raffinato. Fondamentale è stato il ruolo della docente Tiziana Felle, cantante e insegnante di Canto Pop Rock con una lunga carriera artistica. Grazie alla sua guida, Aurora ha sviluppato non solo tecnica vocale, ma anche presenza scenica e consapevolezza interpretativa. Il gruppo vocale del Corelli, con Aurora tra le protagoniste, ha già portato il Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali in tv nazionale, ospite di “Che Tempo Che Fa” sul canale Nove.

Il successo di Aurora è anche un tributo al sistema dei conservatori italiani — luoghi in cui la musica non si studia soltanto, ma si vive. Anni di disciplina, maestri che insegnano per vocazione e una comunità di giovani talenti creano qualcosa che nessun corso online può replicare.

Il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina ne è un esempio solido e longevo. Nato nel 1938 come Filarmonica Laudamo, pareggiato ai Conservatori di Stato nel 1953 e intitolato ad Arcangelo Corelli nel 1955, oggi è membro dell’European Association of Conservatoires e guarda ben oltre i confini nazionali — con accordi internazionali e un’offerta formativa che abbraccia jazz, pop rock, musica elettronica e tecnico del suono. Una realtà che non si limita a preservare la tradizione, ma la proietta nel futuro.

Per Aurora Mannelli questo premio non è un punto d’arrivo. Anni di studio, di prove e di passione hanno trovato il loro riconoscimento più alto.

Related posts