Il Messina chiude il mese di marzo in casa. Al “Franco Scoglio” domani arriva la Gelbison. Dopo il pareggio in casa della Vibonese che ha allungato l’astinenza dai tre punti a sei partite di fila, i peloritani sono chiamati a ritrovare la vittoria per riaccendere la corsa verso la permanenza in Serie D senza passare dai play-out. Una salvezza diretta che, in classifica, è attualmente distante cinque lunghezze, con ben tre squadre in mezzo tra il dodicesimo posto e la sedicesima casella occupata dal Messina.Dall’altra parte, i biancoscudati, che in graduatoria si trovano davanti alla penultima piazza della Sancataldese solo grazie agli scontri diretti, devono allontanare il clamoroso spettro della retrocessione diretta.
Nel corso della conferenza stampa pre-gara il tecnico giallorosso Feola ha chiarito che la squadra è viva: “È ovvio che sta girando tutto male, però noi, finché la matematica non ci condanna, abbiamo la forza e il dovere di provare a salvare il Messina”. Il tecnico originario di Somma Vesuviana ha sottolineato le difficoltà del match di domani: “La Gelbison è una squadra forte e giocherà spensierata, a viso aperto, mentre noi dobbiamo vincere la partita e sono convinto che faremo una grande prestazione con un ottimo risultato”.
La Gelbison, sesta in classifica in coabitazione con Sambiase e Milazzo, sbarca in riva allo Stretto con una striscia aperta di sette risultati utili consecutivi, frutto di quattro vittorie a febbraio e di tre pareggi, di cui gli ultimi due contro Savoia e Nuova Igea Virtus, nel mese di marzo. Nel corso di questa stagione la formazione di Vallo della Lucania ha incassato in trasferta appena due sconfitte (per mano dell’attuale capolista, l’Athletic Club Palermo, e del Sambiase).
Al “Franco Scoglio” palla al centro alle ore 15:00. Arbitrerà l’incontro Luca Tuderti della sezione di Reggio Emilia, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Albulen Muca di Alessandria e Andrea Lo Chiatto di Nichelino.L’ultimo precedente in terra siciliana tra Messina e Gelbison risale alla stagione 2022/23, con i biancoscudati che, nel play-out di ritorno, si imposero di misura ottenendo, così, la permanenza nei professionisti. Spareggi retrocessione che quest’annata Garufi e compagni vorrebbero non disputare.
