Voto “gonfiato” con residenze fantasma a Forza d’Agrò (ME): domiciliari per sindaco, consigliere e due agenti

I Carabinieri di Taormina hanno eseguito una misura cautelare del G.I.P. di Messina, su richiesta della Procura: domiciliari per il sindaco di Forza d’Agrò, un consigliere comunale, un agente e un ausiliario del traffico della Polizia municipale; divieto di dimora per un secondo consigliere.

L’accusa: associazione per delinquere finalizzata a falsità materiale e ideologica in atti pubblici. L’indagine, avviata a marzo 2024, ha esaminato 96 richieste di residenza presentate tra fine 2023 e aprile 2024 in un Comune di 835 abitanti: 59 sono risultate mendaci. Le residenze fittizie sarebbero state attestate anche in immobili inesistenti, ruderi, camere di due alberghi (riconducibili a sindaco e consigliere) e in uno stabilimento balneare.

Secondo i Carabinieri, il sindaco avrebbe accentrato le pratiche, assegnandole direttamente agli accertatori e imponendo controlli “addomesticati”; l’ausiliario, nominato accertatore ad aprile 2024, avrebbe eseguito gran parte delle verifiche false. Coinvolte, a vario titolo, altre 67 persone. Il dato pesa sul voto dell’8-9 giugno 2024: su 673 votanti, il sindaco è stato eletto con +30 voti e la sua lista con +40.

Related posts