Messina, l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla: “La presenza del Risorto, fonte di speranza e di vita nuova”

Scambio di auguri dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla con la stampa. Con Lui, il Vescovo ausiliare mons. Cesare Di Pietro e il responsabile della comunicazione mons. Giacinto Tavilla.

Il primate della chiesa messinese ha voluto trasferire la sua riflessione sottolineando che “nella gioia della condivisione e della fraternità auguriamo a tutti di poter riconoscere la presenza del Risorto, fonte di speranza e di vita nuova”.

Ancora, la riflessione di mons. Accolla, tocca un punto molto profondo e centrale della tradizione cristiana, “la morte e risurrezione di Cristo non come semplice evento religioso, ma come rottura radicale delle logiche umane di potere”.

Nella prospettiva del Vangelo, ha affermato l’Arcivescovo“la Croce è scandalosa proprio perché ribalta ogni schema, chi ha potere non vince, chi si impone con la forza non trionfa davvero. In Vangelo, la morte di Cristo non è una sconfitta, ma il momento in cui viene smascherata l’ipocrisia di chi usa Dio, la legge o la giustizia come strumenti di dominio. La risurrezione, allora, diventa una risposta, non la vendetta, ma la verità che riemerge e che rende vano ogni abuso”.

Mons. Giovanni Accolla ha evidenziato come “il rapporto tra Gesù e gli apostoli di Emmaus è una delle pagine più profonde per riflettere sul rapporto tra Cristo e l’esperienza concreta della vita umana infatti, i due discepoli sono delusi, confusi, pieni di aspettative infrante. È una situazione molto reale: anche noi, nella vita, attraversiamo momenti in cui ciò in cui credevamo sembra crollare. Ed è proprio lì che accade qualcosa di sorprendente: Gesù si avvicina, cammina con loro, cammina accanto a noi ma, la nostra distrazione non ci consente di riconoscerlo”.

Seguendo questa logica, l’Arcivescovo ha voluto sottolineare come “Dio entra nella nostra vita spesso in modo discreto, quasi nascosto. Non si impone, ma si affianca. Nella vita quotidiana, nelle delusioni, nelle strade “di ritorno” la presenza di Gesù può esserci anche se non la percepiamo subito”.

Gesù ascolta ha affermato mons. Accolla“non interrompe, non giudica. Questo ci insegna che il rapporto con Lui non è fatto prima di tutto di risposte, ma di relazione”.

In sintesi, ha detto l’Arcivescovo“Dio cammina con noi anche quando non lo riconosciamo; accoglie le nostre delusioni senza giudicarle; ci aiuta a dare senso agli eventi; si rivela nelle esperienze semplici e quotidiane; trasforma il dolore in nuova direzione e speranza”

Infine, mons. Giovanni Accolla ha invitato a “fermarci e vedere che il pane dell’amore di Dio spezzato per noi e l’invito a spezzare la nostra vita contro il potere arrogante. Fedeltà alla chiamata del Signore che può risanare la Chiesa”.

Mons. Accolla infine, “ha rivolto l’augurio di una nuova rinascita facendoci carico l’uno dell’altro facendoci interprete dell’amore del Padre”.

La risurrezione non è solo un evento da ricordare, ma una realtà da vivere. Ogni volta che scelgo la verità invece della menzogna, la pace invece della violenza, l’umiltà invece dell’orgoglio, Cristo risorge anche in me. E il mondo, anche se di poco, si avvicina di più a quella luce che nessuna oscurità potrà mai spegnere.

Related posts