Nel precedente articolo ho scritto che lo sport è diventato una “paddazza”, ovvero, una miscela esplosiva composta da variegati interessi misti a violenti mutamenti sociali, al punto da vederne snaturata la sua originale identità e rischiando di veder “spegnere” il sacro spirito olimpico. Vittima illustre di questa situazione è proprio il nostro amato sport nazionale, il calcio! Schiacciato da interessi miliardari e minato da una involuzione della pratica sportiva di base, si è visto sbattuto fuori, per la terza edizione consecutiva, dalla principale competizione miliardaria … pardon sportiva, il mondiale! Il mio cuore sanguina nel ricordo delle notti magiche, ma la mia mente freme nel lanciare l’ennesimo grido di allarme!!! Il mio personale consiglio… non richiesto è quello di separare il business dalla sana pratica sportiva. Investiamo su buoni maestri di vita, di sport, di scuola, (i veri mestieri difficili, usuranti, professionali) valorizziamo e calibriamo, alle attuali esigenze, l’attività sportiva scolastica. Eleviamo al ruolo di miti e influencer tutti coloro che nel volontariato trovano quotidianamente la forza di tenere in piedi un tessuto sociale e realmente sportivo che fa acqua da tutte le parti. Dreniamo una parte consistente di risorse concentrate su pochissimi e investiamoli … nelle migliaia di cortili! Al costo di un calciatore professionista mediocre, sono sicuro che potremmo crescere decine di fuoriclasse nostrani. Non so se siamo più in tempo, ma non vedo altre soluzioni! Io amo lo sport!
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
