Sanità, emergenza nei Nebrodi: solo 2 medici su 14 al Distretto di Sant’Agata di Militello. “Rischio concreto per i cittadini e condizioni di lavoro insostenibili”

“La scrivente Organizzazione Sindacale lancia un nuovo e grave allarme sulla situazione sanitaria nel territorio dei Nebrodi, denunciando una drammatica carenza di personale medico presso il Distretto sanitario di Sant’Agata di Militello (ASP Messina).
A fronte di una dotazione organica prevista di 14 dirigenti medici, risultano attualmente in servizio soltanto 2 unità, senza neppure la presenza del Direttore di Distretto. Una situazione definita “non più sostenibile né accettabile”.
I due medici attualmente in servizio sono chiamati a garantire contemporaneamente una vasta gamma di attività sanitarie e amministrative, tra cui medicina legale, assistenza territoriale, gestione dei poliambulatori e servizi per disabili, anziani e pazienti fragili, coprendo un’area vasta e complessa come quella nebroidea.
“Siamo di fronte a un vero e proprio collasso organizzativo – dichiara il Segretario Generale della UIL FUNZIONE PUBBLICA Livio Andronico – che mette a rischio sia il diritto alla salute dei cittadini sia la sicurezza delle prestazioni sanitarie”.

Territorio fragile, servizi a rischio

L’area dei Nebrodi, caratterizzata da numerosi comuni montani e da una popolazione anziana, risulta particolarmente vulnerabile. La carenza di personale sanitario sta compromettendo l’accesso ai servizi essenziali, con gravi ripercussioni soprattutto su:
• anziani
• pazienti cronici
• persone con disabilità
Molti cittadini, infatti, non hanno la possibilità di ricorrere a prestazioni sanitarie private, aggravando ulteriormente il quadro.
Medici sotto pressione: stress estremo e rischio errori
Particolarmente allarmante è la condizione lavorativa dei due dirigenti medici in servizio, sottoposti a un carico di lavoro eccezionale e continuativo.
“Parliamo di una condizione di stress lavoro-correlato gravissimo – prosegue Andronico – con turni estesi, responsabilità enormi e nessuna possibilità di recupero. Questo espone inevitabilmente anche al rischio di errori, che non possono essere imputati a chi opera in condizioni così critiche”.
Senza interventi, rischio blocco dei servizi”
“Se non si interviene subito – conclude Andronico – il sistema sanitario territoriale nei Nebrodi rischia di non essere più in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza. Non possiamo permettere che intere comunità restino senza servizi sanitari adeguati”.

In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia ulteriori iniziative a tutela dei cittadini e dei professionisti sanitari.”

Related posts