L’ultima moda pedagogico-tecnologica riguarda l’Intelligenza Artificiale, un ambito indubbiamente di grande interesse e, in atto, di notevole sviluppo. Tuttavia, l’attuale problema per un docente non risiede nella disponibilità di strumenti, bensì nella possibilità di trovarsi nelle condizioni ottimali per utilizzare ciò che è effettivamente efficace, proficuo. A mio modo di vedere è ora di porre un limite a questa bulimica imposizione di sussidi … più o meno intelligenti. Per questa delicata e complessa professione è fondamentale che per gli insegnanti si creino le migliori condizioni per agire efficacemente, cominciando dal pensare ai sussidi come mezzo e non come fine! Questo è quanto ho maturato nella mia lunga carriera da docente e lo affermo da educatore che ha sempre impiegato la tecnologia. Quando nella scuola il principale sussidio era la lavagna di ardesia, nello stupore di tutti io utilizzavo, con il solo sostegno dei miei alunni, macchine fotografiche, cineprese, fotocellule, bio-robot e tanto altro dando vita a diversi progetti innovativi di interesse nazionale e internazionale, aprendo nuovi scenari didattici. Ma obiettivamente a tutto c’è un limite, nel giro di pochissimi anni si è passati dai gessetti che stridevano sulla lavagna nera a minuscoli device che custodiscono e manipolano tutto il sapere. Per salvare la scuola mi permetto di suggerire più rispetto e meno imposizioni! Vi invito a dire la vostra dopo la visione della clip.
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
