Messina, esperienza dedicata alla disabilità visiva al Museo Regionale Maria Accascina degli studenti Asacom di Ac Wild School

La direttrice del “Museo Regionale Maria Accascina” di Messina, Marisa Mercurio, ha accolto una classe di studenti Asacom di AC Wild School, impegnata in un’esperienza formativa inclusiva, durante la quale gli studenti hanno trasferito gli insegnamenti teorici alla pratica, fruendo di diverse opere d’arte bendati e con l’ausilio del bastone bianco, esempio concreto di come l’arte possa diventare patrimonio davvero accessibile a tutti, anche dalle persone con disabilità visiva.

L’iniziativa ha permesso ai partecipanti di sperimentare modalità percettive alternative, promuovendo sensibilità, consapevolezza e accessibilità culturale.

Gli studenti, come ha dichiarato la direttrice Mercurio“hanno potuto vivere un percorso museale innovativo e multisensoriale, pensato per favorire la mobilità autonoma e la piena partecipazione delle persone con disabilità, in particolare non vedenti e ipovedenti”.

All’interno degli spazi espositivi, infatti, sono presenti mappe tattili e pavimentazioni tattili plantari che consentono di orientarsi in sicurezza e autonomia lungo il percorso di visita.

Grande interesse ha suscitato la possibilità di esplorare alcune opere attraverso il tatto, grazie a riproduzioni e scomposizioni tridimensionali studiate per rendere accessibili dettagli, forme e composizioni artistiche.

Tra le opere maggiormente apprezzate figurano “Adorazione dei Pastori” e “Resurrezione di Lazzaro” del maestro Caravaggio, che gli studenti hanno potuto “leggere” attraverso il tatto, vivendo un’esperienza immersiva ed emozionante.

Nei corsi ASACOM, ha affermato la studentessa Veronica Enna“la teoria acquista un valore concreto quando ci si immedesima realmente nella persona con disabilità. Un esempio significativo riguarda l’esperienza dedicata alla disabilità visiva: noi studenti, bendati e guidati dall’uso del bastone bianco, abbiamo sperimentato e sperimentiamo in prima persona, le difficoltà e le problematiche che una persona non vedente affronta ogni giorno”.

Attraverso queste attività pratiche, ha concluso Enna“si sviluppano maggiore consapevolezza, empatia e comprensione, elementi fondamentali per chi si prepara a svolgere un ruolo di supporto e inclusione”.

L’opportunità offerta agli studenti Asacom, ha rappresentato un importante momento educativo e sociale, dimostrando quanto sia fondamentale investire in percorsi culturali inclusivi, capaci di abbattere le barriere e garantire a tutti il diritto di accedere alla bellezza e alla conoscenza.

Il museo messinese “Maria Accascina” si conferma così un punto di riferimento per l’accessibilità culturale e per la promozione di una società sempre più attenta ai bisogni di ogni persona.

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