Ho avuto modo, in diverse occasioni, di sottolineare come, nel corso della mia carriera, la partecipazione a corsi di formazione di alto livello sportivo mi abbia sempre offerto nuove informazioni, approcci più all’avanguardia e, soprattutto, strumenti più efficaci per la mia attività quotidiana di allenatore. Invece la frequentazione di corsi di formazione nell’ambito scolastico, i cui contenuti avrebbero avuto come destinatari i miei alunni, non mi fornivano novità o spunti interessanti. I modelli di riferimento, da Aristotele a Piaget, passando per Montessori e apprendimento cooperativo, non mi proponevano alcun valore aggiunto rispetto a quanto già ottenevo con i miei alunni, con percorsi, esperienze e progetti didattici costruiti con fatica insieme alle classi. E allora come interpretare questa situazione? Per quale motivo nelle strategie formative per educatori e docenti ci si ispira ancora a figure storiche che, seppur straordinarie, risultano inconferenti nel contesto della società contemporanea, tecnologica e in continua evoluzione. Da Aristotele al metodo Cassalia … è una provocazione? Dite la vostra dopo aver visionato la clip a seguire!
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
