Amministrative maggio 2026, trionfo oltre ogni previsione: Federico Basile vola oltre il 58% consolidando il suo progetto politico

Una vittoria ben oltre le più rosee aspettative. Le elezioni amministrative di Messina consegnano un risultato netto e inequivocabile: Federico Basile (Sud chiama Nord), supera il 58% dei consensi, consolidando una leadership politica che appare oggi difficilmente contestabile.

Un successo costruito su una campagna elettorale capillare e su un consenso cresciuto progressivamente fino a trasformarsi in un vero e proprio plebiscito alle urne. Numeri che certificano non solo la forza della proposta politica, ma anche la fiducia accordata dagli elettori all’azione amministrativa e alla classe dirigente di Sud Chiama Nord e soprattutto di Federico Basile e del leader indiscusso Cateno De Luca.

Grande soddisfazione e commozione in Federico Basile e in Cateno De Luca. Il voto dei cittadini ha rafforzato il consenso attorno al loro progetto politico, premiando il lavoro svolto dal 2018 ad oggi.

Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, si sono vissuti momenti di entusiasmo e applausi all’arrivo di Federico Basile e di Cateno De Luca.

“È una vittoria”, ha detto il sindaco Basile, “che appartiene a tutta la comunità, sottolineando l’importanza della partecipazione e del sostegno ricevuto dagli elettori”.

Il sindaco, anche oggi, visibilmente emozionato“ha ringraziato cittadini e sostenitori, assicurando continuità amministrativa e nuovo impegno per affrontare le sfide future della città. Il risultato ottenuto rappresenta uno dei successi più netti non solo di questa tornata amministrativa, con un consenso così corposo, si rafforza ulteriormente la leadership politica del movimento Sud Chiama Nord”.

Federico Basile, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, ricordando agli avversari politici che a decidere sono sempre i cittadini. Un messaggio chiaro, arrivato a pochi giorni del voto, con cui ha rivendicato la legittimazione ricevuta dalle urne. Secondo Federico Basile infatti, “il risultato elettorale non solo conferma la fiducia dell’elettorato, ma rafforza ulteriormente la sua posizione politica e amministrativa. I cittadini, con il loro consenso, hanno scelto di dare continuità al progetto portato avanti negli ultimi anni da Cateno De Luca prima e da lui dopo, condividendone obiettivi e visione per il futuro del territorio”.

Sul fronte opposto, pesante la sconfitta del centrosinistra e del Movimento Cinque Stelle, incapaci di intercettare il malcontento o di proporre un’alternativa credibile. I risultati raccontano di una coalizione frammentata e lontana dalle aspettative dell’elettorato.

Ma il dato politico più clamoroso arriva dal centrodestra, protagonista di un vero e proprio harakiri elettorale. Le divisioni interne e le scelte strategiche sbagliate hanno prodotto un tracollo evidente, con Forza Italia che non riesce neppure a superare la soglia di sbarramento del 5%, fermandosi al 3,5%.

Un risultato che apre inevitabilmente una riflessione profonda all’interno degli schieramenti sconfitti e che, al tempo stesso, rafforza ulteriormente il peso politico di Sud Chiama Nord nello scenario amministrativo non solo locale ma, anche regionale e nazionale.

Prendendo la parola, Cateno De Luca ha fatto “una disamina dei dati del sondaggio commissionati che, nel mese di gennaio ertamente non era favorevole a Federico Basile. Nonostante ciò, Basile si è dimesso proponendosi ai cittadini con un progetto politico che ha convinto nonostante “i veleni” che hanno contraddistinto la campagna elettorale degli avversari”.

Durante la campagna elettorale ha detto Cateno De Luca“si è riscontrato un clima di tensione all’interno della coalizione”. De Luca ha denunciato infatti “presunti “atti di cannibalismo politico” da parte di alcuni candidati, accusati di attaccare pubblicamente i colleghi della stessa alleanza nel tentativo di guadagnare consenso personale”.

Le divisioni interne ha affermato il leader di Sud chiama Nord, “hanno rischiato di compromettere la credibilità del progetto comune e di indebolire la corsa elettorale nell’intero territorio infatti, invece di confrontarsi con gli avversari, qualcuno ha preferito colpire i propri compagni di squadra”,

Messina, ha dichiarato Cateno De Luca, “è un vero e proprio laboratorio politico: il “modello BasiLuca” e l’ascesa di Sud chiama Nord farà scuola”.

La riconferma di Basile ha proseguito De Luca“rappresenta infatti molto più di una semplice vittoria amministrativa, consolida un’esperienza politica fondata su un modello civico, territoriale e fortemente personalizzato, capace di rompere gli schemi tradizionali del bipolarismo italiano”.

I numeri usciti dalle urne confermano la solidità del progetto. Le liste riconducibili a Sud chiama Nord, ha detto Cateno De Luca, “hanno conquistato la maggioranza dei consensi, imponendosi come primo aggregato politico cittadino e relegando centrodestra e centrosinistra a un ruolo di rincorsa”.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’esperienza amministrativa messinese in una piattaforma politica più ampia, capace di incidere sugli equilibri regionali e, in prospettiva, anche su quelli nazionali. In questo senso, Messina diventa il simbolo di una possibile “terza via” civica e territoriale, alternativa sia ai partiti tradizionali sia ai movimenti populisti nazionali.

Infine, Federico Basile ha ricordato come “i giovani avranno un ruolo importante in giunta, a testimonianza del loro impegno e della volontà di costruire il futuro della città. Una scelta che guarda alle nuove generazioni e alle loro idee, con l’obiettivo di continuare a far crescere il territorio attraverso entusiasmo, competenze e partecipazione attiva”.

I giovani, ha concluso Federico Basile“affiancheranno gli assessori confermati: Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Antonino Carreri, Vincenzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli”.

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