La favola scritta con i bambini….per gli adulti!

Forlì 2000, nella pausa pranzo di un esclusivo seminario organizzato con le più accreditate aziende internazionali dell’articolo sportivo, mi sentii dire… “Caro professore, lo sport inclusivo del suo Studio in Movimento … non esiste nel mondo. Complimenti, ma dobbiamo ancora aspettare!” Questo quanto mi fece tradurre a tavola l’inviato dell’azienda di articoli sportivi SPORTIME, ospite d’onore dell’evento che, con un budget faraonico girava il mondo per conto di una delle aziende leader nel mondo. Come dire lo sport inclusivo è solo nella sua mente. Per fortuna aziende italiane, con un respiro internazionale, organizzatrici dell’evento, non diedero peso a questa affermazione e puntarono su Studio in Movimento per evolvere la loro ricerca! Nascono così i primi cataloghi al mondo mirati a promuovere una nuova visione dello sport e prende vita una moltitudine di attività parallele, convegni, seminari, collaborazioni di ogni tipo! I programmi ministeriali lentamente cominciano ad introdurre il concetto di sport inclusivo. Il CONI prima, Sport e Salute dopo, introducono palesemente lo sport inclusivo con il primo programma specifico, lo Sport di Classe! Nel frattempo, io ho dovuto tutelare questo sacrosanto principio, troppo precocemente espresso, con mille artifizi, il più bizzarro? La realizzazione del mio avatar, il GIGANTE SIM, un fumetto in grado di schermare un nuovo metodo d’insegnamento, tanto efficace quanto precoce! Il mio insegnare? Una follia! Tutto ciò confluì nella convocazione al MIUR nella qualità di esperto per la stesura delle linee guida dei primi fondi strutturali indirizzati alla riqualificazione delle scuole e delle palestre scolastiche. Finalmente adesso posso dire che le Aziende italiane avevano visto più lungo degli americani. Oggi lo sport inclusivo non solo è possibile, ma necessario! Attenzione però, perché, tra il dire e il fare c’è di mezzo … Il metodo Cassalia! Vi sembra esagerato? Guardate la clip!

MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare!

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