Le sentite manifestazioni d’affetto che sto riscontrando attraverso le condivisioni e le interazioni suscitate dalla rubrica da parte di tanti miei studenti e da un esiguo numero di colleghi, mi portano a una riflessione. Riflessione che, sebbene in apparenza possa sembrare amara, racchiude un profondo rispetto per quei colleghi che, pur non avendo condiviso e spesso avendo osteggiato il mio “insolito metodo d’insegnamento”, hanno sempre ricevuto da parte mia una stima incondizionata. Ma è anche una sorta di endorsement rivolto a coloro che, spinti da stimoli e motivazioni invisibili, si adoperano costantemente nella ricerca di percorsi didattici innovativi, anche se non completamente rispondenti alle indicazioni istituzionali, ma fortemente graditi agli alunni. Nel mio lungo percorso non ho mai preteso rispetto per la mia persona, bensì per tutti i “nostri” alunni, per la loro gioia, la loro voglia di fare e la qualità dei risultati ottenuti in tutti questi anni grazie alle mie idee “fuori dagli schemi”. Questa riflessione emerge oggi con serenità, mentre ammiro il bellissimo e incredibile disegno, presentato in copertina, regalatomi da un’alunna davvero speciale, al quale, grazie all’intelligenza artificiale, riesco a dare vita (vedi clip in calce). Mi ritorna in bocca quel retrogusto amaro del “mieloso boicottaggio” che ha impedito di godere appieno del successo di classi a dir poco Magiche. La delusione maggiore, tuttavia, risiede nel non aver potuto dare seguito a un’esperienza che sarebbe stata indubbiamente utile per quei ragazzi con gravissime difficoltà relazionali. Permettetemi sommessamente di offrire un consiglio a tutti i miei cari colleghi, anche a quelli che non conosco: prima di dedicarvi a ineccepibili programmazioni e progetti preconfezionati che rischiano di trasformarsi in splendide bolle di sapone che, esplodendo tra le mani, lasciano solo il viscido della loro effimera bellezza, riportate a scuola la gratitudine, la gioia di godere dei risultati altrui, il piacere di fare “squadra-classe1“. Mi scuso per l’auto citazione, ma la ritengo preziosa per lo sviluppo di attività inclusive idonee a favorire i valori sopracitati! Buona scuola a tutti.
1Operatività, ludicità, cooperazione Idee percorsi e buone prassi a scuola – A cura di Concetta Sirna, Antonio Michelin Salomon – Anno: 2005
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
