A Pistunina è stato recuperato un altro cadavere dei tre dispersi, ancora sotto le macerie dell’edificio crollato nel pomeriggio di giovedì. Per l’identificazione bisognerà aspettare qualche ora. Si tratta di uno tra Sara Leone, Santino Magazzu’ ed il domestico cingalese della famiglia Leone.
Tra tante oggettive difficoltà continua dunque il lavoro di circa 70 vigili del fuoco.
Sul fronte delle indagini sono iniziati, nella Caserma dei Carabinieri di Messina Sud, gli interrogatori di due delle tre persone inscritte nel registro degli indagati.
L’ingegnere Pietro Leone, 72 anni progettista della palazzina e parente di quattro delle sei vittime, ha respinto le accuse nei suo confronti, non essendo il coordinatore degli attuali lavori di ristrutturazione del grande piano terra.
Alessandro Panarello è l’imprenditore affittuario del piano terra appunto, dove avrebbe dovuto nascere una grande macelleria.
Mentre Pasquale D’Ali, attualmente ricoverato al Policlinico, sarà interrogato un secondo momento, in qualità di titolare dell’impresa incaricata dei lavori.
Sono tre le tipologie di reato: omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Aggiornamento delle ore 17:37
E’ di Sara Leone il cadavere recuperato questo pomeriggio sotto le macerie dell’edificio crollato nel pomeriggio di giovedi a Pistunina
